Safety21 acquista Nivi. Gli advisor
Safety21, piattaforma GovTech italiana attiva nei servizi end-to-end di enforcement e sicurezza stradale partecipata da Bregal Unternehmerkapital e Hat sgr, ha raggiunto un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di Nivi, società fiorentina operativa da 65 anni nella gestione e nel recupero dei crediti per pubbliche amministrazioni e concessionarie autostradali. L’operazione è stata condotta attraverso la controllata GeFiL e il perfezionamento è previsto entro fine anno, subordinatamente al rilascio delle approvazioni da parte delle autorità competenti.
EY-Parthenon ha assistito Safety21 per i servizi di due diligence finanziaria, con un team guidato dal partner Matteo Cerri e dal senior manager Mattia Venturino.
Dettagli dell’operazione
Le competenze di Nivi nella riscossione internazionale integrano la catena del valore del gruppo Safety21, che copre oggi l’intero ciclo dell’enforcement: dalla rilevazione delle violazioni tramite la piattaforma proprietaria TitanO, alla gestione, notifica e riscossione delle sanzioni in Italia e all’estero, a beneficio delle oltre 700 amministrazioni locali servite. Sino al closing, le due società continueranno a essere gestite in piena autonomia e indipendenza operativa. Per il 2026 sono attesi 135 milioni di euro di ricavi e un margine di ebitda cash superiore al 40%, con un organico complessivo di 520 dipendenti.
L’operazione rappresenta l’undicesima acquisizione realizzata da Safety21 dall’ingresso di Bregal Unternehmerkapital nel capitale nel 2021. Ricordiamo che lo scotso luglio BU Bregal Unternehmerkapital, azionista istituzionale di controllo di Safety21 dall’ottobre 2021, ha perfezionato un multi-asset continuation fund co-gestito da LGT Capital Partners e Pantheon, quest’ultima in qualità di lead investor. L’operazione è finalizzata a estendere la partnership tra BU e Safety21 e a fornire capitale aggiuntivo di lungo periodo per sostenere nuove acquisizioni e il percorso di espansione internazionale del gruppo.
Contestualmente, HAT sgr aveva ceduto parzialmente la sua partecipazione in Safety21 detenuta attraverso HAT Technology Fund 4, mantenendo una quota residua volta a cogliere il potenziale ulteriore upside derivante dalla futura ulteriore valorizzazione che si crede avrà la società.