Una banca d’affari globale per il mid-market italiano
di valentina magri
«Offriamo il servizio di una grande banca d’affari globale al mid-market, adottando un approccio sartoriale tipico di una boutique su tutti i deal. Occorrono attenzione, creatività e preparazione, per cui non scommettiamo sui volumi». Questo l’approccio di DC Advisory, illustrato a MAG da Francesco Moccagatta e da Giuliano Guarino, rispettivamente ceo e co-head di DC Advisory Italy.
Un modo di lavorare influenzato anche dal gruppo Daiwa, primaria banca d’investimento giapponese cui fa capo la società. «Intendiamo servire i clienti bene nel lungo periodo, senza adottare un approccio meramente transazionale. Questo ci permette di dire no ai deal che non riteniamo convenienti per il cliente, avendo le spalle larghe e ben coperte», spiega Guarino. Moccagatta aggiunge: «Daiwa è un azionista paziente, per cui lavoriamo con tranquillità. L’angolo giapponese poi è fra i più interessanti al mondo. Il paese si sta aprendo ai deal cross border, i volumi di operazioni M&A sono in aumento. Berkshire Hathaway, la società di investimento fondata da Warren Buffett, ha investito in cinque trading house giapponesi (Itochu, Marubeni, Mitsubishi, Mitsui e Sumitomo, ndr) e nel maggio scorso ha incrementato la sua esposizione a due di esse». La società è favorita in questo momento anche dal recente miglioramento delle relazioni tra Italia e Giappone, ricorda il ceo di DC Advisory Italy. I due paesi sono «naturalmente alleati strategici, destinati a lavorare insieme», ha affermato la premier Giorgia Meloni lo scorso 15 giugno, in occasione della visita a Roma della sua omologa giapponese Sanae Takaichi.
DC Advisory è attiva in Italia dal 2019 e conta tre partner, con diverse competenze e l’unico obiettivo di offrire ai clienti un dialogo a 360° sulle tematiche del corporate finance: Francesco Moccagatta, Giuliano Guarino (che si occupano di M&A e private equity) e Pietro Braicovich (executive vice chairman e responsabile debt advisory & restructuring). «Il fatto di essere uno one-stop shop per i servizi di corporate finance costituisce un elemento distintivo della società rispetto ai concorrenti, che in soli sette anni è riuscita a posizionarsi tra gli advisor finanziari top nel mid-market, lavorando a oltre 60 operazioni sia nel campo dell’M&A che del debt advisory e restructuring», evidenzia Guarino.
La maggior parte dei clienti di DC Advisory in Italia sono fondi di private equity e imprenditori. In alcuni casi, tra i clienti rientrano anche grandi aziende che decidono di effettuare acquisti o dismissioni. Dal febbraio 2024 DC Advisory è attiva anche nel debt advisory e nelle ristrutturazioni che ha arricchito l’offerta e facilitato il dialogo con i clienti. «Sono in corso numerose ristrutturazioni e due operazioni di distressed M&A. Grazie al debt advisory, abbiamo trasformato operazioni che non trovavano incrocio tra domanda e offerta, alla luce delle condizioni di mercato, in rifinanziamenti con componenti di capex e dividend recap, completando la nostra offerta», racconta Braicovich.
Continua a leggere l’articolo: scarica gratuitamente la tua copia di MAG
In foto, da sinistra a destra: Giuliano Guarino, Francesco Moccagatta e Pietro Braicovich