giovedì 24 gen 2019
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Unicredit emette due yankee bond per 3 miliardi

Unicredit emette due yankee bond per 3 miliardi

Unicredit ha emesso due bond senior non-preferred a tre anni, uno da 2,5 miliardi a tasso fisso e uno da 500 milioni a tasso variabile, per un valore complessivo di 3 miliardi di dollari.

Si tratta della terza transazione sul mercato dei bond senior non-preferred collocati dalla banca, dopo la prima emissione nel gennaio 2018 di un bond a 5 anni per 1,5 miliardi e di quella a 5 anni per un importo pari a USD 3 miliardi a novembre 2018. Nel dettaglio, per i bond a tasso fisso a 3 anni, una cedola al 6,572%, pagata semestralmente, con un prezzo di emissione/riofferta di 100% mentre per quelli a tasso variabile a 3 anni, una cedola al US Libor a 3 mesi + 390 punti base, pagata trimestralmente, con un prezzo di emissione/riofferta di 100%.

I bond saranno computabili ai fini TLAC e a tal proposito si prevede un impatto positivo di circa 72 punti base.

Questa transazione fa parte del piano di Funding di Unicredit ai fini TLAC, relativamente al quale la banca, come annunciato durante la presentazione dei risultati del terzo trimestre 2018, aveva un obiettivo di emissioni per un importo complessivo tra 3 e 5 miliardi di euro entro la fine del primo trimestre 2019.

Il processo di book building ha generato richieste per circa 8 miliardi, che rappresentano uno dei riscontri più elevati (per una singola transazione) mai registrati sul mercato dei bond “Yankee” negli ultimi 3 anni, con una distribuzione geografica molto capillare in grado raccogliere ordini da oltre 200 investitori globali: il 65% dagli Stati Uniti, il 18 % dal Regno Unito, il 3% dal Medio Oriente e il 14% dal resto dell’Europa.

Dato l’interesse positivo del mercato e il portafoglio ordini molto consistente, lo spread comunicato inizialmente fissato a 430 punti base sul US Treasury a 3 anni ha registrato un miglioramento di 30 punti base. Lo spread di emissione finale è infatti stato pari a T + 400 punti base per la tranche a tasso fisso e 390 punti base + US Libor per la tranche a tasso variabile, all’incirca equivalente a Euribor a 3 mesi + 365 punti base. Si tratta della riduzione più marcata in termini di spread registrata sul mercato USD fino ad ora nel 2019, sia presso investitori statunitensi che europei.

Nell’operazione, Unicredit Bank AG, Barclays, Citigroup, Goldman Sachs, JPMorgan e UBS hanno gestito il collocamento e agito in qualità di Joint Bookrunner.

I Titoli saranno emessi in conformità al Programma GMTN USD ai seguenti rating attesi: Baa3 (Moody’s) / BBB- (S&P) / BBB (Fitch). Il taglio minimo dell’obbligazione è di 350mila dollari e multipli di 1.000 dolalri.

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