venerdì 17 nov 2017
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Unicredit, il cda coopta Saccomanni e lo valuta alla presidenza

Unicredit, il cda coopta Saccomanni e lo valuta alla presidenza

Fabrizio Palenzona rassegna ufficialmente le proprie dimissioni dal consiglio di Unicredit e lascia il posto a Fabrizio Saccomanni (nella foto), cooptato come membro del cda. Sarebbe proprio lui, stando alla stessa nota della banca di Piazza Gae Aulenti, a essere considerato il “candidato ideale” per la posizione di Presidente di UniCredit per il prossimo mandato del Consiglio di Amministrazione (2018-2021), in considerazione “delle esclusive qualità professionali e dell’assoluto standing” dell’ex ministro.

Saccomanni avrà un ruolo attivo nella definizione della lista dei candidati per il rinnovo dell‘organo amministrativo che l‘attuale consiglio di Amministrazione predisporrà in vista dell‘assemblea del 2018 che rinnoverà il board.

Palenzona, figura storica del cda di UniCredit e voce della Fondazione Crt, aveva già fatto un passo indietro nel marzo scorso lasciando la carica di vicepresidente per agevolare le iniziative di revisione della governance già programmate. Il banchiere, “che ha ricoperto un ruolo cruciale nella creazione di UniCredit”, si è dimesso proprio per consentire questo ulteriore passaggio nell‘ambito del processo di revisione della governance del Gruppo, per la nota.

Il 4 dicembre i soci della banca saranno chiamati ad approvare alcune modifiche nella governance dell‘istituto tra le quali l‘attribuzione al Cda uscente della facoltà di presentare una propria lista di candidati per il rinnovo e l‘incremento dei rappresentanti delle minoranze. Modifiche fortemente volute dal Ceo Jean Pierre Mustier in linea alle ‘best practice’ europee e con l‘evoluzione dell‘azionariato della banca che è sempre più una public company. Inoltre, la candidatura di Saccomanni, stando a quanto riporta Reuters, sarebbe cresciuta molto negli ultimi giorni e secondo le fonti Saccomanni è gradito a Mustier e al contempo rappresenta una garanzia per preservare l‘italianità della banca.

Classe 1942, laureato in Bocconi, banchiere, economista e politico, Saccomanni è stato, tra le altre cose, ministro dell‘Economia nel governo guidato da Enrico Letta. In precedenza aveva ricoperto la carica di direttore generale di Banca d‘Italia all‘epoca guidata da Mario Draghi.

Per Giuseppe Vita, Presidente del Consiglio di Amministrazione di UniCredit,  Saccomanni vanta una “straordinaria esperienza del settore bancario ed una profonda conoscenza del contesto regolamentare europeo unitamente ad un ampio network di relazioni internazionali di cui la banca potrà beneficiare”.

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