Vittorio Farina e l’idea per salvare DMail

A salvare DMail, la dimenticata ex matricola del defunto Nuovo Mercato da oltre due anni in concordato, ci potrebbe essere Vittorio Farina, l’uomo delle Pagine Gialle.

Stando a quanto scrive il Sole 24 Ore, infatti, lo stampatore avrebbe in mente di mettere insieme quello che resta della dissestata DMail – dell’ex duo Adrio De Carolis e famiglia Percassi – assieme alle riviste di Guido Veneziani con l’obiettivo di creare un polo alternativo dei giornali, forte delle pubblicazioni locali del gruppo DMai. Si trata di 49 giornali di cui 10 free press e 39 settimanali tra la Valle d’Aosta e la Lombardia.

Oggi DMail è rimasta solo con la parte giornali di carta (DMedia)  il resto, società varie che De Carolis aveva venduto a DMail, è stato chiuso (i negozi DMail, l’ecommerce, il sito Bow.it). Ma nonostante questo il gruppo ha registrato 26 milioni di ricavi, nei primi 9 mesi del 2015, dei quali 19 vengono dalle testate locali. E se DMail ha un Mol negativo, la parte editoriale è assolutamente sana: ha un margine di 1,2 milioni.

Farina è entrato in DMail due anni fa con un aumento di capitale da 14 milioni. e ha fatto confluire una parte della sua Rotosud dentro Dmail, ribattezzandola DPrint. Nel frattempo ha rilevato alcune testate dal grupo Veneziani GVE: da Vero a Stop.

Entrata in concordato nel 2013, DMail è schiacciata da 20 milioni di debiti: la chiave di volta della scommessa editoriale di Farina è appesa ai creditori. L’aumento di capitale è ancora in corso: 8 Farina ne ha già versati; gli altri li verserà se ci sarà l’accordo con le banche.

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