Al via l’ops di Unicredit su Commerzbank

Prende il via oggi l’ops di Unicredit su Commerzbank, lanciata lo scorso 16 marzo. L’operazione resterà aperta fino al 16 giugno 2026 e prevede un rapporto di scambio pari a 0,485 azioni Unicredit per ogni titolo Commerzbank conferito. Lo ha comunicato oggi l’amministratore delegato Andrea Orcel nel corso della conference call con gli analisti sui risultati trimestrali, indicando che l’offerta sarà valida per sei settimane.

L’ops è seguita dal team M&A di Unicredit. Freshfields e Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners (CRCCD) hanno assistito Unicredit per i profili legali dell’operazione.

Orcel ha evidenziato che il gruppo si considera tutelato dal rischio di ribasso grazie alla struttura dell’operazione e conserva piena flessibilità strategica. In caso di acquisizione del controllo, l’operazione verrebbe portata avanti solo qualora fosse in grado di generare ritorni superiori al costo del capitale e coerenti con il piano “Unlimited”. Il ceo ha infine sottolineato come entrambi gli scenari siano considerati positivi per gli azionisti di Unicredit, in quanto migliorativi rispetto alla situazione attuale e coerenti con una traiettoria di creazione di valore già definita di riferimento nel settore.

Commerzbank ha preso atto del documento di offerta pubblicato da Unicredit e sottolineato che, in base ai prezzi di chiusura del 4 maggio, i termini dell’ops implicano uno sconto dell’8,7% rispetto ai corsi di Borsa.

L’aumento di capitale di Unicredit

Ieri l’assemblea straordinaria di Unicredit ha approvato con il 99,55% del capitale presente e avente diritto di voto il mandato al Consiglio di amministrazione per deliberare un aumento di capitale a servizio dell’offerta pubblica di scambio sulla tedesca Commerzbank. Il CdA potrà deliberare, anche in più volte entro il 31 dicembre 2027, un aumento del capitale sociale per un importo nominale massimo di 6,7 miliardi di euro oltre sovrapprezzo, con emissione di un massimo di 470 milioni di azioni ordinarie da liberarsi mediante conferimento delle azioni Commerzbank portate in adesione all’OPS.

I commenti

“Il nostro approccio rimane disciplinato e pienamente incentrato sulla creazione di valore al di là di Unlimited, che rappresenta un livello molto elevato. Se non acquisissimo il controllo a seguito dell’offerta, lo scenario previsto ad oggi, lo status quo funziona bene dal nostro punto di vista. Prevediamo che il rendimento rimanga ben al di sopra del 20%. Riteniamo che Commerzbank sia incoraggiata a migliorare la propria performance inizialmente con Momentum e ora con Momentum 2.0, di cui saremo testimoni venerdì”, ha spiegato oggi Orcel.

il presidente Pier Carlo Padoan ieri ha tracciato il perimetro strategico dell’operazione, affrontando direttamente le critiche alla gestione attuale di Commerzbank: “Le banche che avranno successo saranno quelle capaci di performare e trasformarsi allo stesso tempo, investendo oggi in tecnologia, persone e infrastrutture che determineranno chi sarà in grado di competere efficacemente domani. La nostra preoccupazione è che l’attuale strategia Momentum della banca non affronti in misura sufficiente questa sfida e che, in assenza di un reale cambiamento strutturale, il rischio non sia soltanto quello di una bassa performance, ma di subire un rallentamento in un settore finanziario in continua evoluzione”.

Padoan ha inquadrato l’operazione nel contesto geopolitico attuale: “Il conflitto in Iran aggrava shock già esistenti, le alleanze tradizionali e le relazioni commerciali sono sottoposte a forti tensioni. L’Europa ha bisogno di banche adeguate a questa realtà: istituzioni con la dimensione necessaria per assorbire gli shock e supportare i clienti oltre i confini nazionali, nonché con una solidità patrimoniale sufficiente a finanziare gli investimenti di cui il nostro continente ha bisogno.”

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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