Amco riapre l’obbligazione al 2038 e colloca altri 300 milioni di euro
Amco (Asset Management Company) ha riaperto la propria obbligazione senior unsecured con scadenza 1° marzo 2038 e cedola annua fissa del 3,875%, collocando 300 milioni di euro aggiuntivi rispetto all’ammontare già emesso in precedenza. L’operazione si inserisce nella strategia di ottimizzazione del profilo di asset & liability management della società.
Dettagli dell’operazione
Il collocamento, avvenuto privatamente nell’ambito del programma EMTN vigente, prevede un premio implicito sul BTP pari a 39 punti base. Il regolamento è fissato per il 24 giugno 2026. Il rating atteso per l’emissione è BBB+ sia da parte di Standard & Poor’s sia di Fitch. Il prestito obbligazionario è emesso secondo la legge italiana, è completamente dematerializzato tramite Monte Titoli e le obbligazioni saranno quotate alla Borsa di Lussemburgo.
Amco è una credit management company con un ruolo sistemico nella gestione dei crediti deteriorati. Al 31 dicembre 2025, gli attivi in gestione ammontano a 29,5 miliardi, composti per il 76% da sofferenze e per il 24% da Utp, per un totale di 150.000 controparti, di cui oltre 80.000 imprese. La società è partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ed è soggetta alla vigilanza della Banca d’Italia e al controllo della Corte dei Conti. Lo scorso maggio Amco ha rinnovato il Cda e lo scorso marzo ha finalizzato un accordo con dei fondi gestiti da Bayview Asset Management per la cessione di un portafoglio di circa 600 milioni di euro di GBV di mutui residenziali reperforming.