Banca Generali e Intermonte lanciano il progetto PMI2Change

Banca Generali, in collaborazione con Intermonte (entrata a far parte del Gruppo Banca Generali dall’inizio del 2025) e con il supporto di Investlinx, ha lanciato oggi il progetto PMI2Change, pensato per sostenere la crescita e la competitività delle piccole e medie imprese italiane quotate.

Il progetto PMI2Change

PMI2Change punta ad affrontare il tema della limitata liquidità e valorizzazione delle pmi quotate, contribuendo a creare condizioni più favorevoli per il dialogo tra capitali e imprese. PMI2Change si inserisce nel percorso strategico di Banca Generali volto a rafforzare il proprio posizionamento come advisor e banca di riferimento per l’imprenditore, un percorso avviato circa un decennio fa con un modello di consulenza sul patrimonio finanziario e non finanziario della clientela private e HNW, e accelerato nell’ultimo anno grazie all’acquisizione di Intermonte nel 2025.

Il primo passo del progetto è il lancio dell’indice “Intermonte Valore Italia“, che include 100 società quotate su Borsa Italiana con capitalizzazione inferiore al miliardo di euro e non appartenenti al FTSE MIB. Le società sono selezionate su base semestrale sulla base di criteri tecnici e finanziari legati a flottante minimo, standard di governance, copertura da parte di analisti, sostenibilità finanziaria e livello di indebitamento. A fine 2025 le società incluse nell’indice rappresentavano un aggregato di circa 33 miliardi di euro di fatturato complessivo, con una crescita media annua del 16% negli ultimi due anni, e impiegavano quasi 120mila persone. Le informative sui ribilanciamenti periodici dell’indice “Intermonte Valore Italia” saranno comunicate con cadenza semestrale, mentre dati finanziari e ricerca sulle società incluse nell’indice saranno consultabili sul sito di Websim, la piattaforma digitale di Intermonte dedicata alla consulenza agli investimenti.

Collegato all’indice, Banca Generali ha lanciato insieme a Investlinx e Intermonte un nuovo ETF a gestione attiva e PIR compliant, che investe in 86 imprese italiane ad oggi (principalmente nell’universo definito dall’indice). Banca Generali sosterrà il lancio dello strumento con una raccolta iniziale di 100 milioni di euro nei primi mesi, per poi arrivare gradualmente a 500 milioni di euro nel medio termine. Secondo le stime della banca, l’iniziativa potrebbe generare nuovi flussi di investimento pari a 1-2 milioni di euro al giorno, corrispondenti a oltre il 5% del flottante dell’indice.

Il Gruppo Banca Generali, insieme a Intermonte e con il supporto di Borsa Italiana e PwC Italia, organizzerà a partire dal prossimo autunno un roadshow sul territorio nazionale che toccherà le principali aree del Paese, con l’obiettivo di offrire percorsi verso la quotazione alle imprese non ancora presenti sui listini. In Italia il bacino delle pmi non quotate è stimato in quasi cinque milioni di aziende, di cui tra 5.000 e 10.000 già potenzialmente idonee ad accedere al mercato dei capitali tramite quotazione.

I commenti

L’amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha spiegato: “Crediamo fermamente nel valore delle imprese italiane e dei loro imprenditori. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato una
prospettiva unica, affiancandoli nelle sfide legate alla tutela, alla crescita e alla continuità del loro patrimonio e delle loro attività. Questo rapporto ha messo in luce un punto chiaro: le imprese di oggi
dispongono di talento, capacità e ambizione, ma operano in un contesto sempre più complesso
in cui l’accesso al capitale e la valutazione di mercato non sono sempre allineati al loro potenziale.
PMI2Change nasce da questa intuizione, con un obiettivo preciso: contribuire a rafforzare il legame
tra capitale e imprese, ripristinando così il ruolo centrale dei mercati dei capitali nel sostenere la
crescita delle PMI italiane. L’iniziativa mira ad agire su due fattori concreti: una maggiore visibilità e la
valorizzazione delle società quotate — attraverso l’indice “Intermonte Valore Italia” — e lo sviluppo di strumenti di investimento specifici, a partire dal primo ETF attivo conforme ai requisiti PIR. Questo strumento si inserisce perfettamente nelle principali iniziative a livello di sistema e mira a diventare un
meccanismo stabile per aumentare gradualmente gli investimenti e la liquidità nel mercato delle PMI quotate. La visibilità e l’accesso al capitale non sono più elementi accessori, ma fattori decisivi per rafforzare la competitività e sostenere la crescita nel lungo periodo. PMI2Change rappresenta l’evoluzione del nostro ruolo di ‘Banca degli imprenditori’: non solo partner finanziario, ma attore attivo in un sistema più ampio a sostegno dello sviluppo del tessuto produttivo italiano.”

L’amministratore delegato di Intermonte, Guglielmo Manetti, ha dichiarato: “Da oltre 30 anni Intermonte è il punto di riferimento per investitori e pmi sul mercato italiano. Anche per questo diamo il nostro contributo a questo progetto che mira a dare un impulso significativo al mercato delle pmi quotate, con l’obiettivo di aiutare gli imprenditori a poter considerare la quotazione in Borsa come strumento fondamentale per finanziare la propria crescita senza dover rinunciare alla governance”.

In foto, da sinistra a destra: la sciatrice Federica Brignone, Gian Maria Mossa (Banca Generali) e Guglielmo Manetti (Intermonte)

valentina.magri@lcpublishinggroup.com

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