Gli advisor della quotazione al Nasdaq di Bending Spoons
Bending Spoons, azienda tecnologica italiana con sede a Milano guidata da Luca Ferrari (in foto), ha completato l’offerta delle proprie azioni ordinarie funzionale alla quotazione sul mercato statunitense Nasdaq Global Select Market, sotto il simbolo “BSP”. Attraverso l’operazione sono state collocate 57.971.015 azioni ordinarie, di cui 34.398.640 di nuova emissione offerte direttamente da Bending Spoons e 23.572.375 offerte dagli azionisti venditori, a un prezzo di 29 dollari per azione.
È inoltre prevista la concessione, da parte di Bending Spoons e degli azionisti venditori, di un’opzione greenshoe per l’acquisto di ulteriori 8.695.652 azioni ordinarie al prezzo di offerta. Alla capitalizzazione di mercato, all’avvio delle negoziazioni Bending Spoons vale circa 20,5 miliardi di dollari, mentre l’offerta di azioni ammonta complessivamente a circa 1,68 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato dalla società, si tratta della quotazione di una società italiana negli Stati Uniti realizzata senza il ricorso a una società costituita all’estero e senza l’utilizzo di American Depositary Receipt, i certificati emessi da istituzioni finanziarie statunitensi rappresentativi delle azioni.
La società lo scorso 8 giugno aveva depositato pubblicamente una dichiarazione di registrazione sul modulo F-1 presso la U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) in relazione a una proposta di offerta pubblica iniziale (ipo) delle proprie azioni ordinarie. Il 23 giugno scorso aveva reso nota una forchetta di prezzo compresa tra 26 e 28 dollari per azione.
Gli advisor
Goldman Sachs International, J.P. Morgan e Allen & Company LLC hanno agito nel ruolo di joint lead book-running manager dell’offerta. Wells Fargo Securities, BofA Securities, Jefferies, Evercore ISI, BNP Paribas, Mizuho, Societe Generale, Crédit Agricole CIB, IMI – Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banca Akros – Gruppo Banco BPM hanno partecipato in qualità di joint book-running manager.
Latham & Watkins ha assistito Bending Spoons per tutti i profili legali dell’operazione, sia statunitensi che italiani. McDermott Will & Schulte ha seguito Bending Spoons per gli aspetti fiscali dell’operazione in Italia e in altre giurisdizioni estere.
Legance ha affiancato per i profili di diritto italiano le banche del consorzio di collocamento. I relativi profili di diritto statunitense per le banche del consorzio sono stati seguiti da Milbank.
Chi è Bending Spoons
Bending Spoons opera con un modello basato sull’acquisizione di aziende digitali, sulla loro trasformazione operativa e sul reinvestimento dei proventi in ulteriori acquisizioni. La società porta avanti questa strategia da oltre un decennio e non ha mai ceduto un’azienda di rilievo. Le trasformazioni attuate comprendono la riorganizzazione dei team, il potenziamento tecnologico, la riprogettazione delle interfacce utente e l’integrazione dell’intelligenza artificiale come strumento centrale. Il portafoglio include AOL, Brightcove, Eventbrite, Evernote, Harvest, komoot, Remini, StreamYard, Vimeo e WeTransfer. Lo scorso marzo Bending Spoons ha acquisito l’azienda austriaca di localizzazione e monitoraggio della salute per animali domestici Tractive. A marzo 2026, la società contava oltre 500 milioni di utenti attivi mensili e più di 9 milioni di clienti paganti mensili.
Per finanziare l’acquisizione di Aol e future operazioni di M&A, Bending Spoons lo scorso ottobre aveva inoltre annunciato il completamento con successo di un pacchetto di finanziamento del debito da 2,8 miliardi di dollari.
Sempre lo scorso ottobre, Tamburi Investment Partners (TIP), banca d’affari italiana fondata e guidata dal ceo Giovanni Tamburi, aveva comunicato di aver parzialmente monetizzato il proprio investimento nell’unicorno tecnologico milanese Bending Spoons, realizzando un’operazione che ha generato un incasso di circa 27 milioni di euro, pari a 20 volte il costo sostenuto, con una plusvalenza di oltre 25 milioni.