lunedì 24 feb 2020
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Bain Capital entra in Engineering al fianco di NB Renaissance

Bain Capital entra in Engineering al fianco di NB Renaissance

Bain Capital entra nel capitale di Engineering Ingegneria Informatica, azienda attiva nella fornitura di servizi informatici, sviluppo software e piattaforme digitali e va al fianco dell’attuale azionista, NB Renaissance Partners, del gruppo Neuberger Berman.

Esce dunque Apax, che nel 2016 lanciò un’opa sull’intero capitale di Engineering, assieme al fondatore della società Michele Cinaglia e Nbrp, delistando la società.

Il deal è stato seguito da Fabio Canè e Stefano Bontempelli (nella foto), senior partners di NB Renaissance Partners, e Michele Quaranta, partner.

Nell’operazione, Lazard, con un team composto da Igino Beverini e Michele Marocchino, ha agito da consulente finanziario per Nbrp, dopo essere stata coinvolta nel delisting del 2016.

Mediobanca è stata advisor di Bain Capital, agendo con un team composto da Davide BertoneFilippo Lo FrancoLuca Mangiagalli, Giuliano Palazzo e Cecilia Bufano.

Anche New Deal Advisors ha assistito Bain Capital, nell’operazione, curando la due diligence finanziaria, con un team guidato da Antonio Ficetti Gasco.

I fondi venditori gestiti da Apax e Nbrp sono stati assistiti da Rothschild & Co in qualità di advisor finanziario, operando con un team formato da Irving Bellotti (partner), Antonio Perdichizzi (director), Stefano Siccità (assistant director) e Alessandro Ronchetti (analyst).

PwC ha assistito Engineering svolgendo l’attività di due diligence finanziaria con un team guidato da Giovanni Tinuper con Alberto Zanatta.

L’operazione è finanziata dalle principali banche italiane, incluse Banca IMI/Intesa Sanpaolo, Unicredit e altre che dovrebbero unirsi prima del closing, e da grandi banche internazionali (BNP Paribas, Credit Suisse e Deutsche Bank).

A seguito dell’accordo raggiunto, gli attuali azionisti venderanno dunque la totalità delle partecipazioni, mentre Nb investirà ancora nella società attraverso nuovo capitale da fondi diversi. Anche il top management investirà e l’amministratore delegato Paolo Pandozy continuerà a ricoprire il ruolo, garantendo così la continuità gestionale, così come il fondatore Cinaglia farà leva sulla sua esperienza per continuare a sostenere l’azienda.

Con sede a Roma, Engineering è tra le principali realtà impegnate nella trasformazione digitale di aziende e organizzazioni pubbliche e private, con un’offerta di piattaforme per i principali segmenti di mercato. Con oltre 11mila professionisti in 65 sedi (in Italia, Belgio, Spagna, Germania, Svizzera, Norvegia, Svezia, Repubblica di Serbia, Brasile, Argentina e Usa), Engineering disegna, sviluppa e implementa soluzioni innovative per le aree di business in cui la digitalizzazione genera i maggiori cambiamenti, tra cui digital finance, smart government & e-health, augmented cities, digital industry, smart energy & utilities, digital telco & multimedia.

Durante il periodo di quattro anni dell’investimento di Nbrp e dei fondi Apax, i ricavi sono aumentati a un cagr dell’11% (da 851 milioni di euro nel 2015 a circa 1,3 miliardi nel 2019) e l’ebitda è aumentato a un cagr dell’11% (da 105 milioni nel 2015 a circa 160 milioni nel 2019). Negli ultimi quattro anni, il numero di dipendenti del gruppo è passato da 8.136 nel 2015 a oltre 11mila nel 2019.

Nel periodo, inoltre, la società ha completato 19 acquisizioni in Italia e all’estero, agendo come piattaforma di consolidamento in un mercato ancora molto frammentato, realizzando un track record di successo nell’integrazione ed espansione del portafoglio di soluzioni proprietarie.

Il mercato di riferimento di Engineering è costituito dai servizi e software IT, e vale complessivamente circa 19 miliardi di euro, con un tasso di crescita tra i più rapidi all’interno del mercato digitale complessivo. Le positive prospettive a lungo termine sono guidate dal trend della trasformazione digitale, con una transizione dalla spesa IT tradizionale a investimenti in piattaforme digitali, e da una crescita in doppia cifra nelle nicchie di digital enablers (ad esempio cyber security, cloud, IoT, big data).

Il closing dell’operazione, soggetto al soddisfacimento delle condizioni sospensive standard, è previsto entro la fine di aprile.

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