lunedì 26 ago 2019
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Banche, filiali e sportelli sostituiti da smartphone e tablet

Banche, filiali e sportelli sostituiti da smartphone e tablet

Cresce il numero di italiani che accedono ai servizi bancari attraverso canali online e in un caso su cinque lo fanno da smartphone o tablet. Cala il numero degli sportelli di qualsiasi tipo (-5% in un anno) e ancor più scende il numero di filiali (-7%), ma aumentano quelle con postazioni self-service (11% del totale). E otto sportelli automatici su dieci sono di livello evoluto, con la possibilità di effettuare anche versamenti, o multifunzione, con la possibilità pagamenti o ricariche.

L’indagine dell’Osservatorio fintech & insurtech della school of management del Politecnico di Milano su 46 istituti rappresentativi del sistema bancario italiano (con 63,7 milioni i clienti serviti) e i principali provider tecnologici e startup del mercato rivela come il digitale stia profondamente trasformando i canali retail delle banche.

Marco Giorgino, direttore scientifico dell’Osservatorio fintech & insurtech, sottolinea che “cambiano in modo significativo le strategie distributive degli intermediari, con sempre meno filiali e filiali sempre più innovative. I numeri significativi degli utilizzatori di robo advisor, inoltre, seppure non tutti attivi, testimonia il crescente fermento attorno a queste soluzioni, come anche a quello dei salvadanai digitali”.

L’uso dello smartphone per accedere ai servizi bancari nel 2018 ha riguardato il 20% dei clienti italiani (era il 17% nel 2017). Mentre rallenta la crescita del computer (+0,5% contro il 6% dell’anno precedente), che per la prima volta arretra come incidenza sul totale dei clienti bancari (dal 51% al 48%).

Le banche aumentano l’offerta di filiali evolute, passate dal 7% all’11%, e degli atm evoluti o multifunzione, saliti dal 76% all’80%. Il mercato italiano dei robo advisor a fine 2018 contava più di 20mila sottoscrittori, con i clienti attivi che investono in media fra 20mila e 30mila euro. I salvadanai digitali sono stati utilizzati da oltre 250mila italiani, che generalmente accantonano piccole cifre, per poi prelevarle all’inizio dell’estate o nel periodo natalizio.

Nonostante la concorrenza di nuovi operatori, un sondaggio condotto dall’Osservatorio in collaborazione con Nielsen Italia su un campione di 1.515 utenti internet italiani fra 18 e 74 anni rivela come le banche rimangano il punto di riferimento per la gestione dei risparmi. Banche e servizi postali sono la prima scelta, rispettivamente, per il 65% e il 56% degli utenti, seguiti da società di risparmio gestito (42%) compagnie assicurative (16%) e associazioni di categoria (14%). Ma iniziano a prendere piede realtà innovative come startup (indicate dal 12% del campione), aziende internet (10%) e siti ecommerce (10%). E si affacciano sul mercato anche attori di altri settori, come catene di supermercati (10%), produttori di smartphone (8%) e operatori di telefonia (8%).

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