CiviSmart incassa un finanziamento da 120 milioni di euro. Ecco gli advisor
CiviSmart, piattaforma italiana di infrastrutture intelligenti controllata da Patrizia, ha sottoscritto un’operazione di finanziamento da 120 milioni di euro, con la possibilità di un incremento ulteriore di 50 milioni grazie a una linea già accordata.
L’operazione è stata strutturata ed erogata da un pool bancario composto da Unicredit, Natixis – filiale di Milano – e Bayerische Landesbank (BayernLB), tutte in qualità di mandated lead arranger. Unicredit ha svolto anche il ruolo di agent bank e issuing bank.
I consulenti coinvolti
CiviSmart è stata assistita da Valecap in qualità di financial advisor, con il partner Davide Di Federico (in foto), il vice president Renato Villani e l’analyst Alan Cesaro. Per gli aspetti legali la società si è affidata a Fivers. Fichtner ha agito come technical advisor, con i partner Viviana Rosa e Rafael Schmill e il senior manager Gregorio Giroletti.
Il pool di banche finanziatrici è stato assistito da Gianni & Origoni per i profili legali.
Dettagli dell’operazione
Il pacchetto finanziario servirà a rifinanziare l’indebitamento esistente, a coprire gli investimenti sulle concessioni già in portafoglio e a sostenere la crescita futura, sia organica che tramite operazioni di acquisizione e joint venture nei settori in cui opera CiviSmart. La società, nata dall’aggregazione di tre realtà italiane – Ottima di Ascoli Piceno, Selettra di Avigliano (PZ) e Atlantic 1 di Venezia – gestisce oggi oltre 500 mila punti luce sul territorio nazionale nell’ambito dei progetti di illuminazione pubblica e smart city.
L’operazione si inserisce nella strategia infrastrutturale di Patrizia, che gestisce oltre 11 miliardi di euro di AUM nel comparto infrastrutture e circa 56 miliardi di euro di masse complessivi a livello globale. Il finanziamento è stato promosso e coordinato internamente dal ceo di CiviSmart Riccardo Amoroso e dal team finance guidato dal cfo Matteo Barchi, con il supporto dei manager Federico Mazzotta e Sara De Pascali.
L’operazione arriva in un momento in cui i comuni italiani affrontano una crescente pressione per modernizzare le infrastrutture essenziali, ridurre le emissioni e incrementare l’efficienza energetica. L’illuminazione pubblica intelligente viene considerata dagli operatori del settore una tecnologia abilitante per la transizione digitale ed energetica delle città, in linea con la strategia di Patrizia orientata ai megatrend digital, urban, energy e living transitions.