A Coima Sgr, Covivio e Prada Holding lo scalo di Porta Romana per 180 milioni

La cordata formata da Coima Sgr, Covivio e Prada Holding si è aggiudicata la gara indetta da FS Sistemi Urbani e Rete Ferroviaria Italiana per l’acquisto dello scalo di Porta Romana, mettendo sul piatto 180 milioni di euro.

Nell’operazione, Mediobanca è stato advisor di Fs con un team composto da Dino Gioseffi, Dante Filippello e Francesco Bosco.

L’area, ricorda un comunicato, si estende per una superficie di circa 190.000 metri quadri (oltre alla residua porzione di 26.000 metri quadri delle Ferrovie) nella zona a
sud-est di Milano e sarà sede del villaggio olimpico per ospitare gli atleti delle olimpiadi invernali del 2026.

Ad acquisire l’area è il fondo d’investimento immobiliare “Porta Romana”, promosso e gestito da Coima e sottoscritto da Covivio, Prada Holding e dal fondo Coima ESG City Impact.

Una certa fiducia che la cordata Coima-Covivio-Prada potesse aggiudicarsi la gara traspariva dalle interviste fatte da Mag a Manfredi Catella (nella foto), founder & ceo di Coima, e Alexei Dal Pastro, amministratore delegato di Covivio in Italia.

La linea ferroviaria, tuttora attiva all’interno dell’area, “verrà parzialmente interrata, coperta da una collina verde e sovrastata da cavalcavia che uniranno i grandi quartieri a sud-est, già in
fase di rinnovamento, all’adiacente centro storico. La barriera finora rappresentata dallo
scalo sarà superata tramite agevoli percorsi all’interno del parco, che si estenderà per circa
100.000 metri quadri e attorno al quale sorgeranno residenze, uffici, social housing, student
housing, servizi, interconnessi a tutta l’area metropolitana tramite le stazioni della ferrovia e
della metropolitana”.

All’interno dello scalo Coima svilupperà la componente residenziale libera e agevolata
e il viillaggio olimpico, che al termine delle competizioni sarà trasformato in student housing
con circa mille posti letto; Covivio svilupperà funzioni a uso ufficio e servizi; Prada Holding, interessata soprattutto alla qualità del parco, realizzerà un edificio a uso laboratorio e uffici per estendere le sue attività già presenti nell’area.

Coima è presente nell’area prospiciente lo scalo di Porta Romana dal 2019 attraverso l’acquisizione degli edifici in via Ripamonti 85, Lorenzini 4, 8, 10, 12, viale Isonzo
25, per un totale di oltre 50.000 metri quadri e un investimento di 100 milioni di euro. Nel complesso di via Lorenzini, sede del gruppo Boehringer Ingelheim Italia fino alla fine del 2021, Coima avvierà un processo di riqualificazione volto a sviluppare un nuovo immobile terziario di classe A, per il quale è già in atto un concorso di architettura.

Covivio è già presente in questa zona con il business district Symbiosis, che annovera fra i tenant Fastweb, Boehringer Ingelheim e ICS International School. Nell’ambito del complesso
Symbiosis nascerà anche il nuovo progetto Vitae, con cui Covivio ha vinto nel 2019 il concorso “Reinventing Cities”, che svilupperà un immobile a destinazione d’uso uffici e laboratori per la ricerca su una superficie complessiva di oltre 10.000 metri quadri in via Serio.

A Coima Sgr, Covivio e Prada Holding lo scalo di Porta Romana per 180 milioni

Noemi

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