Hype e la rivoluzione della challenger bank


Si chiama Hype, è stata fondata nel 2015, e oggi si presenta come una delle più importanti challenger bank attive in Italia.

Hype è uno strumento digitale per la gestione del denaro, opera con licenza di Istituto di Moneta Elettronica (IMEL), e di fatto è un’app, un conto e uno strumento di pagamento. La strategia della challenger bank è quella di porre al centro il cliente e continuare a sviluppare un’offerta che risponda ai suoi bisogni concreti, garantendo la migliore customer experience

La storia di questa scaleup mostra come stanno cambiando le logiche del mercato. Nel 2020, Hype è stata protagonista della prima operazione di consolidamento industriale in Italia nell’open banking: attraverso una joint venture paritetica, Fabrick (gruppo Sella) e illimity hanno unito le forze per incrementare le potenzialità di crescita della fintech. MAG ha incontrato Antonio Valitutti, ceo di Hype, per discutere risultati e prossimi step: «Il mondo finanziario è in un momento di grande rivoluzione di cui beneficeranno tutti gli attori. L’evoluzione tecnologica, le nuove normative e i cambiamenti nei comportamenti dei consumatori impongono un ripensamento dell’offerta per fornire al cliente finale servizi digitali, personalizzati e convenienti».


Com’è andato il 2020 per Hype? E con che passo procede il 2021?

Nel 2020 ci siamo distinti sul mercato sia per lo sviluppo dell’offerta che per la performance nel segmento dei pagamenti digitali dove siamo cresciuti del 65% a fronte di un mercato che, secondo l’Osservatorio 2020 “Innovative Payments: da alternativa a necessità” del Politecnico di Milano ha avuto un decremento dello 0,7% determinato da una contrazione dei consumi. Il 2021 si sta rivelando altrettanto significativo: abbiamo una roadmap sfidante che nei prossimi mesi vedrà nuovi rilasci di prodotto ed evoluzioni dell’app. Inoltre, entro fine anno supereremo il milione e mezzo di clienti, non male per una scaleup.


A settembre c’è stata un’importante novità con l’ingresso al 50% di illimity: che effetto ha prodotto questo ingresso?
La JV con Illimity rappresenta per Hype una grandissima opportunità di sviluppo oltre che, permettetemi di dirlo, il riconoscimento della validità del modello proposto e del lavoro svolto dal 2015 ad oggi. Le sinergie che si stanno sviluppando ci permetteranno di rafforzare la nostra presenza sul mercato attraverso la conquista di nuovi clienti e attraverso un ampliamento della gamma di funzionalità offerte. Parlo di sinergie tecnologiche, commerciali e manageriali che ci consentiranno di accelerare il passaggio da “potenziale a risultato”. Credo che un’operazione industriale, come quella realizzata, in questo momento di grande fermento e competizione possa portare molto più valore di una finanziaria e siamo molto orgogliosi di condividere il nostro percorso con una realtà come illimity che ha il nostro approccio e la nostra visione. 


Al di là dei benefici per il vostro progetto imprenditoriale, questa operazione di consolidamento è stata una mile stone, un evento che ha segnato un passaggio importante nel processo di evoluzione del settore…
È significativa perché è stata la prima operazione di consolidamento industriale in Italia nell’open banking e dimostra come stiano cambiando le logiche del mercato: due realtà – Illimity e Fabrick (gruppo Sella) – che si erano già distinte per orientamento all’innovazione e capacità di visione, hanno unito le forze per valorizzare un progetto simbolo di un nuovo modo di fare banca. Oggi Hype è un esempio concreto dell’approccio di co-petizione sottostante l’Open Finance: concorrenza e competizione restano centrali ma diventano compatibili con l’apertura e la condivisione. È una collaborazione che nasce per essere di lungo periodo e sono certo sarà di esempio per altre operazioni che caratterizzeranno l’evoluzione del mercato in futuro. 


Quali sono i vostri prossimi step? Vi siete dati obiettivi ambizioni di qui a due anni (2023): come pensate di realizzarli?
Gli obiettivi sono ambiziosi ma concreti: oltre 3 milioni di clienti in pochi anni e utile netto nel 2023. Per raggiungerli continueremo ….

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