martedì 18 giu 2019
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Immobiliare stabile nel primo trimestre 2019, ma si attende una crescita

Immobiliare stabile nel primo trimestre 2019, ma si attende una crescita

Il volume degli investimenti nel campo immobiliare in Italia, nel primo trimestre del 2019, ha subito una contrazione del 3,16% rispetto allo stesso periodo del 2018, attestandosi a quota 1,7 miliardi di euro, ma, nonostante il rallentamento della crescita dell’economia e la situazione di instabilità finanziaria, i dati sul business real estate di CBRE non sono completamente negativi. Alcuni asset, infatti, sono cresciuti in maniera superiore alle attese.

Tra questi soprattutto il settore “uffici”, che ha registrato un volume di investimenti superiore al miliardo di euro. Milano si conferma la piazza regina del mercato per questa asset class: nel capoluogo lombardo si è concentrata infatti la maggior parte delle operazioni (757 milioni di euro investiti, contro i 230 dello stesso periodo del 2018) e si riscontra una crescita dell’interesse, da parte degli investitori, verso opportunità di investimento value added. Ottima anche la performance di Roma, con 271 milioni di euro investiti (contro i 64 investiti nello stesso trimestre dell’anno precedente).

Secondo Alessandro Mazzanti (nella foto), CEO di CBRE Italy, “è stato un primo trimestre positivo grazie anche a deal iniziati nel 2018 e l’ingresso in pipeline di nuove operazioni, che dovrebbero concludersi già nel corso di quest’anno. Questo lascia presagire un possibile ritorno alla crescita nel settore”.

Rimane sostanzialmente invariato il settore “hotels”, con un volume di investimenti di 326 milioni di euro, ma – come si legge in una nota – in pipeline sono presenti grandi operazioni prossime alla chiusura, che confermano il sentiment estremamente positivo nei confronti del settore e le previsioni di forte crescita, che potrebbero trovare riscontro oggettivo già alla fine del semestre.

Per quanto riguarda il mercato della “logistica”, il volume di investimenti si è fermato a circa 114 milioni di euro, numero giustificato dalla carenza di prodotto che non permette di venire incontro al grande interesse degli investitori. La densa pipeline conferma le previsioni positive per la fine dell’anno, soprattutto se si assisterà alla chiusura di alcuni importanti deal attesi per il 2019.

In contrazione invece il settore “retail”, che ha visto 176 milioni di euro investiti prevalentemente sulla piazza di Milano. Il settore, a livello globale, sta vivendo un’evoluzione legata al cambiamento nei modelli di consumo, con una crescita degli acquisti online anche in Italia, e nel modo di vivere lo shopping: per questo motivo il Retail è oggi interessato da una fase di riflessione, con riferimento soprattutto al mondo degli Shopping Center, per capire quali strategie mettere in atto per intercettare i cambiamenti e adattarsi ai nuovi trend di consumo. La pipeline contiene operazioni di notevole valore e interesse che, in caso di esito positivo, potrebbero portare a fine anno a una stabilità dei volumi di investimento rispetto ai valori registrati nel 2018. Non si può tuttavia escludere la possibilità che l’anno in corso si chiuda in flessione, seppur lieve, rispetto al precedente proprio a causa dell’incertezza dovuta alle nuove dinamiche di consumo.

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