Mediobanca nel financing della maxi fusione tra Gvc e Ladbrokes

Parla un po’ italiano l’acquisizione da parte della multinazionale delle scommesse Gvc, colosso che controlla le piattaforme di gioco online quali Partypoker, Bwinm Foxy Bingo e Sportingbet, del bookmaker inglese e competitor Ladbrokes Coral,  per circa 4 miliardi di sterline (4,5 miliardi di euro).

Tra le banche nel finanziamento di 2,35 miliardi di nuovi prestiti a supporto dell’operazione, assieme a Barclays, Credit Suisse, Deutsche Bank e The Royal Bank of Scotland, quali mandated lead arrangers e underwriters, figura infatti anche Mediobanca per la quale l’operazione è stata seguita dai team di Corporate Lending (responsabile: Alessandro Ragni, nella foto in alto), Debt Origination (responsabile UK: Gianpaolo Pellegrini, foto a sx) e Loan Syndications (responsabile: Gian Matteo Bruni, foto a dx).

Il finanziamento comprende una linea term da 1,4 miliardi, una linea term di back-up per i bond di  400 milioni e una linea di credito revolving da 550 milioni.

Nel dettaglio del takeover, che dovrebbe essere completato entro la fine del primo trimestre o l’inizio del secondo trimestre 2018, gli azionisti di GVC andrebbero ad avere il 53,5% del gruppo combinato, una realtà di gioco online fra le principali nel settore delle scommesse sportive online e retail, in rapida crescita e diversificato, con oltre il 90% dei ricavi netti generati dai mercati regolamentati o tassati localmente. Il prezzo prevede un premio del 19% in più rispetto alla chiusura di Borsadi ieri, vale a dire 207,2 pence per azione pagati agli azionisti di Ladbrokes Coral.

Tuttavia il valore finale dell’accordo dipenderà dalla revisione governativa delle macchine da gioco. L’offerta si attesterebbe intorno a 4 miliardi se le puntate sulle FOBT (fixed odds betting terminal) fossero limitate a 50, sterlinre con l’offerta che invece scenderebbe a 3,2 miliardi di sterline (3,6 mld di euro) se il limite è 2 sterline. Nel complesso l’operazione valuta Ladbrokes Coral per 3,2 miliardi di sterline, il 21,2% in più dal prezzo delle azioni prima dell’offerta.

L’unione da vita così a un nuovo gigante del settore, con sinergie di costi per 100 milioni di sterline all’anno a regime entro il 2021, provenienti per quasi la metà (44%) dalle maggiori efficienze dal punto di vista tecnologico e della raccolta dati, per il 30% da una migliore gestione a livello corporate e amministrativo e il restante fra marketing e altro.

Il presidente di Ladbrokes Coral, John Kelly, “l’acquisizione da parte di GVC ha motivazioni strategiche allettanti, per avere l’opportunità di utilizzare il meglio di entrambi da team di gestione comprovati e creando valore per gli azionisti”.

L’operazione segue ma con successo i due precedenti tentativi di una fusione, l’ultimo la scorsa estate terminato però con un nulla di fatto a causa di disparità nel prezzo e incertezze regolamentari, ed è sintomatica di un consolidamento del settore.

Mediobanca nel financing della maxi fusione tra Gvc e Ladbrokes

Noemi

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