lunedì 21 mag 2018
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Mps chiude la cartolarizzazione di npls per 24,1 miliardi

Mps chiude la cartolarizzazione di npls per 24,1 miliardi

Mps ha completato il processo di cartolarizzazione per la mega cessione di un portafoglio di non performing loans (npls) da 24,07 miliardi di euro (a fine settembre) in calo rispetto ai 26,1 miliardi di fine dicembre 2016, ottenendo anche il rating investment grade per la tranche senior.

Il portafoglio cartolarizzato è composto per l’81% da prestiti ad aziende e per il restante 19% a privati; per il 55% da prestiti unsecured e per il resto da secured, di cui il 37,5% con garanzie residenziali e di cui il 18,3% è rappresentato da garanzie immobiliari con valutazioni superiori ai 10 milioni di euro.

Nel dettaglio, il portafoglio era stato trasferito a fine dicembre dello scorso anno all’spv Siena NPL 2018 che aveva emesso varie tranche di titoli. Quelli senior, a cui è stato attribuito un rating A3/BBB+/BBB rispettivamente da parte di Moody’s, Scope Ratings GmbH e DBRS Ratings, hanno un importo di 2,918 miliardi, saranno assistiti da Gacs e verranno inizialmente detenuti da Mps, che successivamente ne valuterà la cessione di una quota sul mercato. Il tranching delle note senior investment grade è superiore alle attese del piano di ristrutturazione, che prevedeva una classe di titoli non investment grade per circa 500 milioni, che non saranno quindi emessi. I titoli pagheranno una cedola pari al tasso euribor 3 mesi più 150 punti base,  incorporando nella struttura il premio dovuto al Ministero dell’Economia per la garanzia concessa sui titoli stessi. Quanto ai titoli mezzanine, per 847,6 milioni, questi sono stati già ceduti lo scorso dicembre a l’ex fondo Atlante II gestito da Quaestio Capital sgr con un investimento di 805 milioni di euro mentre i titoli junior, per 565 milioni, non dotati di rating, verranno ceduti a Italian Recovery Fund, una volta ottenute le garanzie GACS sui titoli senior.

L’ottenimento delle garanzie Gacs sui titoli senior è previsto nelle prossime settimane, mentre il deconsolidamento del portafoglio di sofferenze è previsto entro il 30 giugno 2018, dopo la cessione dei titoli junior a Italian Recovery Fund.

Tornando a Mps, l’operazione è stata strutturata dal team di MPS Capital Services, Deutsche Bank, Mediobanca e JP Morgan in qualità di lead arranger e dal team HSBC e Crédit Suisse in qualità di co-arranger. MPS Capital Services, Deutsche Bank, Mediobanca Banca di Credito Finanziario, JP Morgan, HSBC e Crédit Suisse agiranno in qualità di placement agent.

Il portafoglio in questione sarà gestito da quattro special servicer e cioé da Credito Fondiario (6,2% del totale), Italfondiario (31,2%),  Prelios Credit Servicing (4,5%) e Juliet (58,1%) cioè la piattaforma di gestione dei crediti ex Mps acquisita da Cerved Credit Management e Quaestio sgr. Credito Fondiario sarà anche master servicer.

A proposito di Gacs, il ministero dell’Economia ha avviato nei giorni scorsi la procedura per ottenere dalla Commissione Ue un’estensione di altri sei mesi delle garanzie pubbliche per le tranche senior di cartolarizzazioni di Npl, istituite a febbraio 2016 per 18 mesi massimi e poi prorogate lo scorso settembre per altri 12 mesi, questa Gacs erano previste in scadenza prossimo settembre.

(nella foto l’ad Marco Morelli)

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