venerdì 03 lug 2020
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Nexi, perfezionata acquisizione ramo merchant acquiring di Intesa Sanpaolo

Nexi, perfezionata acquisizione ramo merchant acquiring di Intesa Sanpaolo

Nexi ha perfezionato l’acquisizione del ramo d’azienda merchant acquiring di Intesa Sanpaolo, operazione annunciata il 19 dicembre scorso.

Nexi è stata assistita da Mediobanca come lead advisor finanziario, BofA Securities come advisor finanziario, da Legance e Gitti & Partners per gli aspetti legali, nonché da PwC per la due diligence finanziaria e contabile e da Kpmg per gli aspetti fiscali.

Il deal, ricorda un comunicato del gruppo guidato da Paolo Bertoluzzo (nella foto), include una partnership ultraventennale con la banca per la commercializzazione e la distribuzione dei prodotti del gruppo Nexi nel mondo dei servizi per gli esercenti e l’estensione, di analoga durata, della partnership già in essere nei servizi di issuing e ATM acquiring.

Con l’acquisizione degli asset da Intesa Sanpaolo, Nexi prevede un incremento dell’ebitda di circa 95 milioni di euro nel 2020 e un aumento high teens del cash eps a partire da quest’anno.

Il corrispettivo per l’acquisizione, pari a 1 miliardo di euro, è stato finanziato facendo
ricorso ai proventi dell’emissione del prestito obbligazionario equity-linked collocato nell’aprile scorso e a un finanziamento bancario a termine per un importo nominale di 466,5 milioni (scadenza giugno 2025), che hanno sostituito il finanziamento ponte originario da 1
miliardo (con scadenza massima fine 2021).

Sempre oggi si è perfezionata l’acquisizione del 9,9% del capitale di Nexi da parte di Intesa Sanpaolo; a vendere è Mercury UK HoldCo Limited, il veicolo che riunisce gli operatori di private equity (Bain Capital, Advent International e Clessidra) che effettuarono il buyout dell’allora Icbpi e successivamente hanno portato a Piazza Affari il gruppo, ribattezzato Nexi.

Il deal, si legge in una nota di Intesa Sanpaolo, si traduce per la banca guidata da Carlo Messina in una plusvalenza di circa 1,1 miliardi di euro dopo le imposte, che include l’effetto riconducibile alla differenza tra il prezzo di acquisto del 9,9% del capitale sociale di Nexi e il corrispondente valore risultante dalla quotazione di borsa delle azioni Nexi.

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