PwC, le Ipo europee crescono di valore ma l’Italia resta indietro

Aumenta il valore delle quotazioni a livello europeo ma l’Italia resta indietro.

Stando all’ultima ricerca di PwC,  le 53 Ipo europee nel primo quadrimestre del 2017 hanno raccolto 4,5 miliardi di euro, con un incremento di 1 miliardo (+28%) rispetto ai 3,5 miliardi raccolti dalle 50 Ipo dello stesso periodo del 2016.

In questo contesto però, ha commentato Alessandro Loizzo, Capital Markets & Accounting Advisory Director di PwC Italia, per l’Italia “il primo trimestre 2017 ha rispettato le previsioni effettuate a fine 2016, registrando una sola IPO sul mercato regolamentato italiano, come conseguenza di uno scenario politico ancora incerto e un quadro economico che stenta a decollare”.

La Ipo in questione è quella di Unieuro, sbarcata sull’Mta di Borsa Italiana con un flottante pari al 31,8% a un prezzo di 11 euro per azione.

L’incertezza e la crescita lenta del nostro Paese, ha agginto Loizzo, fanno prevedere “anche per il secondo trimestre dell’anno un andamento debole delle Ipo”. 

A livello europeo rispetto agli ultimi mesi del 2016, che avevano registrato 68 ipo in Europa con una raccolta di 9,6 miliardi, la raccolta dei primi tre mesi 2017 registra un decremento del -53%.

La Borsa di Londra è stata la più attiva nel 1° trimestre 2017, con 20 Ipo che hanno raccolto 1,8 miliardi di sterline, in linea con il 1Q 2016. Le due maggiori Ipo in Europa nel 1Q 2017 sono state però sulla Borsa spagnola: Prosegur Cash con un valore di 750 milioni e Neinor Homes di 709 milioni. A conferma dell’attenzione degli investitori verso il mercato spagnolo, grazie a un migliorato quadro economico e una maggiore stabilità politica, l’Ipo di Neinor Homes è stata interamente sottoscritta nel primo giorno di Offerta.

Il settore più dinamico rimane quello finanziario, che rappresenta il 45% della raccolta totale europea, seguito dal settore industriale (38%) ed healthcare (12%). 

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