mercoledì 14 nov 2018
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Ramponi Stones and Strass verso la Borsa con Arpe Group e Integrae Sim

Ramponi Stones and Strass verso la Borsa con Arpe Group e Integrae Sim

Ramponi Stones and Strass, gruppo attivo nella produzione di borchie in ABS, pietre e cristalli sintetici per gli accessori moda, con sede a Carbonate in provincia di Como, si prepara alla quotazione a Piazza Affari, al segmento AIM di Borsa Italiana.

Il progetto, che prevede lo sbarco in Borsa entro la fine dell’anno, è stato presentato alla stampa da Alfredo Ramponi, fondatore e amministratore delegato di Ramponi Stones and Strass. Nell’operazione, che è prevista entro dicembre e riguarderà il 20% del capitale, la società è affiancata dall’advisor Arpe Group, la merchant bank guidata da Fabio Arpe (nella foto) specializzata nella consulenza strategica per le Pmi e Integrae Sim in qualità di nomad.

“Abbiamo ultimato proprio in questi giorni le ultime formalità e se non ci saranno intoppi o condizioni di particolare contingenza negativa dei mercati, entro la fine di dicembre ci quoteremo all’Aim di Milano” ha spiegato l’ad, specificando di aver preso questa decisione “perché siamo in piena attività di sviluppo e la Borsa rappresenta un’ottima leva per diventare ancora più grandi e soprattutto per competere sui mercati internazionali offrendo un servizio connotato da ancora maggior efficacia rispetto a oggi”.  

Fondata nel 1962, l’azienda conta oggi 50 dipendenti più altrettanti collaboratori esterni e produce 200 milioni di pezzi all’anno, oltre a contare oltre 200 modelli di design depositati. Nel 2017 ha ampliato il reparto produttivo con sei nuove linee di produzione e nel corso dell’anno ha inoltre allargato il proprio perimetro produttivo acquisendo la società Astarte S.r.l., azienda di Mirandola, in provincia di Modena, specializzata in prodotti di origine 100% naturale tra cui madreperle, conchiglie, pietre dure e legni. Nel complesso Ramponi ha investito tre milioni di euro in nuovi macchinari seguendo le linee guida di Industria 4.0, tra cui l’acquisto di una stampante 3D molto performante per lo sviluppo di nuovi prototipi negli ultimi tre anni.

Nel 2017 l’azienda ha registrato ricavi per 15,2 milioni di euro, un utile di 1,87 milioni e un Ebitda del 20,62% a 3,2 milioni. “I nostri prodotti – ha proseguito Alfredo Ramponi – girano il mondo, esportiamo in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Asia. Oggi il nostro fatturato è per circa il 20% prodotto fuori dall’Italia. Per il futuro contiamo di aumentare questa percentuale in aree geografiche e mercati che riteniamo interessanti, sensibili al fascino del made in italy come ad esempio il Giappone e il Canada”.

L’azienda ha dei progetti per implementare ulteriormente le capacità produttive attraverso una serie di investimenti, rivolti soprattutto alle aree di imminente espansione in termini di nuovi mercati. Il primo di questi investimenti ha come ambito quello del ricamo, per cui sono già stati stanziati circa 200 mila euro, ed è già stata acquistata una macchina a 12 testine di ultima generazione. Verrà implementato anche il reparto design, che spazia dal settore rivestimenti, oggettistica e home decor, tappeti, passando per il living e l’hi tech applicato al design, che si colloca a pieno titolo nell’ambito dell’attività di ricerca aziendale.

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