giovedì 21 feb 2019
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The Banker: Mediolanum prima banca per crescita del valore del brand – AUDIO

The Banker: Mediolanum prima banca per crescita del valore del brand – AUDIO

 

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Quanto sono attrattivi i brand delle banche di tutto il mondo? La classifica stilata da The Banker dà una risposta a questa domanda, e nel farlo premia l’Italia che, a fronte di un piazzamento tendenzialmente negativo delle banche europee, ha guadagnato, con Banca Mediolanum, il primo posto nell’elenco degli istituti che hanno migliorato in maniera più significativa la propria performance in relazione al valore del brand: l’istituto milanese ha registrato, in questo campo, una crescita dell’82%.

Nella classifica generale dei paesi, l’Italia si piazza al 18° posto e supera la Germania, che per il 2019 perde il 24% e si colloca al 19° posto cinque posizioni sotto rispetto all’anno scorso. Il nostro Paese, rispetto al 2018, guadagna una posizione, con un trend di crescita del 18%.

L’andamento positivo delle banche italiane è in controtendenza rispetto al quadro europeo: tra i 20 istituti che hanno perso più valore del brand, 12 hanno la sede centrale negli stati comunitari. Pesano su questo dato, secondo Declan Ahern che ha stilato la classifica per The Banker, “l’incertezza macroeconomica determinata dalla Brexit, le guerre commerciali, l’incertezza politica nei principali paesi europei e i tassi di interesse storicamente bassi che creano un contesto difficile in cui le banche europee possono operare con successo”.

E chi ha operato con successo, fino ad accrescere l’appeal del proprio brand, sono proprio le banche italiane, in particolare sei, sulle undici in classifica, hanno visto accresciuto il valore del proprio marchio: tra queste, oltre alla banca guidata da Massimo Doris (nella foto) – in testa alla classifica mondiale per maggiore crescita – ci sono Unicredit e Intesa Sanpaolo.

Uno dei paesi europei con le peggiori performance è la Germania: con due istituti al primo e secondo posto nella classifica dei perdenti (parliamo di Bayerische Landesbank e Ikb Deutsche Industriebank, che hanno perso il 133 e il 128%), nella classifica delle 20 banche che hanno registrato la maggiore perdita di valore del brand, cinque sono tedesche: tra queste, al 14° posto, c’è come si può immaginare Deutsche Bank, che perde il 30% probabilmente a causa degli scandali giudiziari che l’hanno riguardata nell’ultimo anno. L’unica italiana, con la stessa percentuale di peggioramento, è Mediobanca.

Il primo tra i paesi europei – ancora per poco, però – a comparire nella classifica generale degli Stati è il Regno Unito, in quarta posizione dopo Cina, Stati Uniti e Canada: i tre stati con le banche dai brand più attrattivi. A seguire la Gran Bretagna – che ha perso una posizione rispetto all’anno scorso vedendosi superata dal Canada –, scorrendo la classifica, troviamo Francia, Giappone e Spagna, in posizione invariata rispetto al 2018 e con un trend di crescita che non supera il 7%.

I paesi che hanno più degli altri migliorato la propria posizione in classifica rispetto all’anno scorso vengono dall’Asia: in testa Hong Kong, al 30° posto, che ha guadagnato sei posizioni crescendo in brand value del 98%; seguita dal Vietnam, al 41° posto, sempre con un guadagno di posizioni e un miglioramento del 91%; e Singapore, al 13° posto, in recupero di cinque posizioni, con una crescita del 43%.

Il paese europeo con la maglia nera è il Portogallo, in 42° posizione, invariata rispetto al 2018 nonostante la crescita del 29%, anche se in classifica l’ultimo a comparire – al 50° posto – è il Lussemburgo, per cui The Banker non è riuscito a reperire i dati.

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