giovedì 09 lug 2020
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UniCredit colloca bond senior non-preferred per 2 miliardi. I joint bookrunner

UniCredit colloca bond senior non-preferred per 2 miliardi. I joint bookrunner

UniCredit ha collocato titoli senior non-preferred per un ammontare complessivo di 2 miliardi di euro.

Il primo bond, si legge in un comunicato della banca guidata da Jean Pierre Mustier (nella foto), ha un importo di 1,25 miliardi di euro e scadenza a sei anni, richiamabile dopo cinque anni. Il secondo bond ha un importo di 750 milioni e scadenza a dieci anni.

BofA Securities, Commerzbank, HSBC, ING, JP Morgan, Société Générale e UniCredit Bank AG hanno curato il collocamento nel ruolo di joint bookrunner.

I bond senior non preferred sono strumenti di debito chirografario di secondo livello

L’importo complessivo emesso “rappresenta la più grande transazione obbligazionaria unsecured in euro per il mercato istituzionale mai effettuata da UniCredit”.

Le due tranche avranno i seguenti termini:

– per i bond con scadenza a sei anni, una cedola fissa dell’1,2%, pagata annualmente, con un prezzo di emissione pari a 99,899%, equivalente a uno spread di 135 punti base rispetto al tasso swap a cinque anni, livello ridotto rispetto ai 155 punti base comunicati inizialmente al mercato. L’obbligazione prevede la possibilità di una sola call opzionale da parte dell’emittente al quinto anno. Dopo cinque anni, se l’obbligazione non verrà richiamata, le cedole per i periodi successivi fino alla scadenza verranno fissate sulla base dell’Euribor a tre mesi più lo spread iniziale di 135 punti base;

– per i bond a tasso fisso a dieci anni, una cedola pari all’1,8%, pagata annualmente, con un prezzo di emissione pari a 99,62%, equivalente a uno spread di 165 punti base rispetto al tasso swap di pari durata, livello ridotto rispetto ai 185 punti base comunicati inizialmente al mercato.

L’emissione ha registrato domande da parte di circa 350 investitori istituzionali, con più di 4 miliardi di ordini totali.

L’allocazione finale del bond con scadenza a sei anni ha registrato la prevalenza di fondi (61%) e banche (31%), con una ripartizione geografica che ha visto prevalere investitori francesi (26%), seguiti da britannici (18%), tedeschi e austriaci (15%), italiani (12%), spagnoli e portoghesi (11%).

Il bond con scadenza a dieci anni è stato allocato prevalentemente a fondi (65%) e banche (21%), con una ripartizione geografica che ha visto prevalere investitori italiani (27%), seguiti da tedeschi e austriaci (27%), francesi (17%) e britannici (13%).

I titoli sono emessi a valere sul programma Euro Medium Term Notes e hanno i seguenti rating attesi: Baa2 (Moody’s) / BBB- (S&P) / BBB (Fitch)..

La quotazione avverrà alla Borsa di Lussemburgo.

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