Younited Credit: dal Covid-19 una spinta ai prestiti digitali 

Le conseguenze sociali e culturali del coronavirus Covid-19 stanno cambiando (hanno cambiato) in maniera irreversibile la mentalità degli italiani in materia di servizi finanziari. Abbiamo affrontato il tema, negli ultimi mesi, da varie angolazioni, parlando di banche completamente digitali, pagamenti cashless, app per gestire ogni operazione finanziaria interamente dallo smartphone, prestiti alle imprese e factoring e, ovviamente, ecommerce. Siamo diventati (finalmente) un Paese digitalizzato. E il credito al consumo non fa eccezione: si può chiedere un prestito personale senza muoversi da casa. 

Younited Credit è una fintech attiva nell’ambito del credito al consumo dal 2011 e presente nei principali mercati dell’Europa continentale: Francia (dove è nata), Italia (secondo mercato, dove è sbarcata nel 2016), Spagna, Portogallo e Germania. Alla fine del marzo scorso il gruppo impiegava 350 dipendenti, 90 dei quali in ricerca e sviluppo tecnologico e data analysis. Oltre ai fondatori e al top management, l’azionariato vede il gruppo bancario e assicurativo Crédit Mutuel ARKEA, l’operatore di private equity Eurazeo e il fondo sovrano francese Bpifrance. Sinora il gruppo ha raccolto oltre 150 milioni,. E, secondo indiscrezioni, prima della chiusura dell’anno in corso potrebbe tornare sul mercato per un mini-round di finanziamento. 

Tommaso Gamaleri (nella foto) è il ceo in Italia di Younited Credit. E in questa intervista spiega quali sono i piani di sviluppo del gruppo e quale impatto sta avendo il periodo di autoisolamento e distanziamento sociale dovuto all’emergenza sanitaria. 

Qual è il business model di Younited Credit? 
Coniughiamo l’esigenza dei privati di finanziare i consumi con l’interesse degli investitori a individuare fonti di rendimento nuove e diversificate. I prestiti ai privati, infatti, confluiscono all’interno di fondi alternativi accessibili a investitori istituzionali e professionali, come assicurazioni, fondi pensione, banche, enti non-profit, fondi di investimento, family office e high net worth individuals.  

Cosa vi differenzia dalle altre piattaforme che erogano credito?
Abbiamo una licenza bancaria, quindi abbiamo a disposizione l’intero spettro di azione che hanno le banche di credito al consumo tradizionali. Al centro del modello di business c’è la piattaforma digitale di credito: individui e famiglie possono richiedere un prestito personale in modalità 100% online e paperless

Quali sono i numeri dei prestiti erogati?
Al marzo scorso avevamo concesso oltre trecentomila prestiti, per un valore complessivo di circa 1,6 miliardi.. Concediamo prestiti che oscillano tra mille e cinquantamila euro, con una durata da un minimo di sei mesi a un massimo di sette anni.

E in Italia?
Sinora abbiamo erogato prestiti compresi fra tremila e cinquantamila euro, ma stiamo ragionando anche su tagli più piccoli, di qualche centinaio di euro, un servizio che già esiste in Francia. 

Quali sono le dimensioni dei prestiti personali in Italia?
Il mercato complessivamente ammonta a 25-27 miliardi l’anno, di cui il 4-5% sinora riguardava piattaforme online, ovvero circa 1 miliardo. Younited Credit ha una quota di mercato del 10-12% : in quattro anni abbiamo erogato oltre 300 milioni di euro.  

Quante domande ricevete?
Riceviamo fino a 6mila richieste in un mese standard, con picchi di 2-300 giornaliere, persino 500 quando lanciamo iniziative promozionali, come i tassi allo 0,07% e allo 0,01%. Dal 2016…

 

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