Bending Spoons lancia la quotazione sul Nasdaq. Gli advisor coinvolti

Bending Spoons, unicorno tecnologico italiano con sede a Milano guidato da Luca Ferrari (in foto), ha annunciato il lancio della propria offerta pubblica iniziale (ipo) di azioni ordinarie, con domanda di quotazione sul Nasdaq Global Select Market sotto il simbolo “BSP”. L’operazione prevede l’offerta complessiva di 57.971.015 azioni ordinarie, con un prezzo indicativo compreso tra 26 e 28 dollari per azione.

La società lo scorso 8 giugno aveva depositato pubblicamente una dichiarazione di registrazione sul modulo F-1 presso la U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) in relazione a una proposta di offerta pubblica iniziale (ipo) delle proprie azioni ordinarie.

Il sindacato di collocamento

Goldman Sachs International, J.P. Morgan e Allen & Company LLC svolgono il ruolo di joint lead book-running manager dell’offerta. Wells Fargo Securities, BofA Securities, Jefferies, Evercore ISI, BNP Paribas, Mizuho, Societe Generale, Crédit Agricole CIB, IMI – Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banca Akros – Gruppo Banco BPM partecipano in qualità di joint book-running manager.

Struttura dell’offerta

Delle azioni complessivamente offerte, 34.398.640 provengono direttamente da Bending Spoons e 23.572.375 da alcuni azionisti venditori. In aggiunta, la società e gli azionisti venditori hanno concesso agli underwriter un’opzione della durata di 30 giorni per l’acquisto di ulteriori 5.244.026 azioni da Bending Spoons e di ulteriori 3.451.626 azioni dagli azionisti venditori, al prezzo dell’ipo al netto di sconti e commissioni di underwriting. La dichiarazione di registrazione relativa ai titoli è stata depositata presso la U.S. Securities and Exchange Commission ma non è ancora divenuta efficace.

Chi è Bending Spoons

Bending Spoons opera con un modello basato sull’acquisizione di aziende digitali, sulla loro trasformazione operativa e sul reinvestimento dei proventi in ulteriori acquisizioni. La società porta avanti questa strategia da oltre un decennio e non ha mai ceduto un’azienda di rilievo. Le trasformazioni attuate comprendono la riorganizzazione dei team, il potenziamento tecnologico, la riprogettazione delle interfacce utente e l’integrazione dell’intelligenza artificiale come strumento centrale. Il portafoglio include AOL, Brightcove, Eventbrite, Evernote, Harvest, komoot, Remini, StreamYard, Vimeo e WeTransfer. Lo scorso marzo Bending Spoons ha acquisito l’azienda austriaca di localizzazione e monitoraggio della salute per animali domestici Tractive. A marzo 2026, la società contava oltre 500 milioni di utenti attivi mensili e più di 9 milioni di clienti paganti mensili.

Per finanziare l’acquisizione di Aol e future operazioni di M&A, Bending Spoons lo scorso ottobre aveva inoltre annunciato il completamento con successo di un pacchetto di finanziamento del debito da 2,8 miliardi di dollari.

Sempre lo scorso ottobre, Tamburi Investment Partners (TIP), banca d’affari italiana fondata e guidata dal ceo Giovanni Tamburi, aveva comunicato di aver parzialmente monetizzato il proprio investimento nell’unicorno tecnologico milanese Bending Spoons, realizzando un’operazione che ha generato un incasso di circa 27 milioni di euro, pari a 20 volte il costo sostenuto, con una plusvalenza di oltre 25 milioni.

Axel Indigo

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