mercoledì 30 set 2020
HomeServe del catch up?Dalla felicità alla fiducia: gli aspetti personali che influenzano gli investimenti

Dalla felicità alla fiducia: gli aspetti personali che influenzano gli investimenti

Dalla felicità alla fiducia: gli aspetti personali che influenzano gli investimenti

di nicola barbiero* 

 

Si dice sempre “la fiducia è una cosa seria e va conquistata di giorno in giorno”: un fattore da non sottovalutare per i Gefia che vogliono annoverare tra i propri sottoscrittori i fondi pensione. Un rapporto che va cercato, costruito e consolidato affinché si possa trasformare in una relazione di lunga durata.  Tuttavia, distinguersi tra le varie offerte e tutti gli operatori del mercato non è semplice: proviamo a trovare una soluzione.

Ci siamo incontrati e ci siamo raccontati, abbiamo condiviso progetti e idee durante quello che è stato il primo evento nato dai temi trattati proprio in questo blog. È stata un’ottima occasione, quella dello scorso 13 novembre durante la Financecommunity Week (qui il racconto dell’incontro), per stimolare la discussione e il confronto tra gli operatori (asset owner e asset manager) dei private capital che ora, spero, possano dirsi po’ più vicini di prima, ma la strada da percorrere è lunga e siamo di nuovo qui per continuare a farlo insieme.

Proprio nell’ultimo articolo, pubblicato prima dell’evento, si è fatto riferimento all’importanza dell’elemento “fiducia”, un punto di contatto imprescindibile tra i due lati del mercato. Ma come tutti i legami anche questo è molto fragile, rischia continuamente di spezzarsi e, proprio per ciò, va costantemente rinforzato ed alimentato senza sottovalutarne l’importanza ed oggi proviamo, così come abbiamo fatto con la felicità, a darne una formulazione. Anche in questo caso ci aiuta Ryan Ponsford, principal a Akili Capital, che propone questa relazione:

 

F = (C+A+I) / S.O.

 

Una formula semplice che ci dice come la fiducia “F” corrisponda alla somma di “C” (credibilità e competenze), “A” (affidabilità) e “I” (intimità); il tutto diviso “S.O.” (la Self Orientation), in altri termini l’attitudine dell’interlocutore o delle figure a lui prossime (delle quali si fida) nel fare “da sé”. Penso che fosse già patrimonio comune che competenze e affidabilità siano elementi imprescindibili in un rapporto di fiducia: non c’è dubbio, infatti, che qualora una delle due o addirittura entrambi dovessero mancare, il risultato dell’equazione sarebbe molto basso. Ma spesso si sottovaluta l’importanza di un terzo elemento: l’intimità. Come posso investire del denaro a lungo termine se non conosco bene i manager che saranno responsabili del progetto? La risposta è, a mio parere, facile: non investo.

Costruire un rapporto personale con gli investitori istituzionali diviene centrale: una relazione che metta all’ultimo posto la “sottoscrizione del commitment” e che, al contrario, dia valore al legame personale e alla creazione di un collegamento che permetta di trasformare il rapporto professionale (elemento importante e che, secondo me, non deve mai mancare, sia chiaro) in una catena di fiducia.

Tutto ciò si scontra con la “self orientation” dell’investitore: un fattore che, con modalità e misure diverse, è sempre presente e che varia in base alla fiducia già costruita degli altri attori a lui vicini (advisor, persone di fiducia, ecc…).

Riuscire a incidere in questi due elementi significa aumentare la fiducia e, soprattutto, riuscire a emergere chiaramente e in modo duraturo nel mercato. Un processo che si sviluppa nel “day-by-day” e che richiede passione, dedizione ed investimenti, un percorso che fa emergere il proprio valore nel lungo periodo e dal quale nessun investitore istituzionale può prescindere.

 

Spesso il rapporto tra asset owner e asset manager viene descritto come un fidanzamento che, alla pari di ogni rapporto di coppia, si troverà inevitabilmente ad affrontare momenti di difficoltà e tensione che possono essere superati solo quando a legarli c’è un forte rapporto di fiducia, altrimenti si rischia di arriva alla separazione: estrema ratio sempre dolorosa per tutti.

 

 

*Cfo di un fondo pensione negoziale

Questo articolo fa parte del blog “Serve del catch up”, leggilo qui.

Vota questo articolo
Nessun commento

Aggiungi un commento

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

Accesso

Hai dimenticato la Password?

Registrati

Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.