Nexi-Sia, via libera alla fusione, nasce un colosso da 15 miliardi. Gli advisor finanziari

Luce verde per la fusione tra Nexi e Sia, che porta alla nascita di un colosso nella gestione dei pagamenti digitali, con ricavi aggregati per 1,8 miliardi, un miliardo di ebitda e una capitalizzazione borsistica di 15 miliardi.

La società guidata da Paolo Bertoluzzo – che sarà al volante del gruppo post-fusione – ha siglato un memorandum of understanding con Sia, Cdp Equity, FSIA Investimenti e Mercury, il veicolo che riunisce gli operatori di private equity Bain Capital, Advent International e Clessidra, azionisti di riferimento di Nexi.

Nexi è assistita da BofA Securities, Hsbc Bank e Mediobanca, nonché da PwC per la due diligence finanziaria e contabile. Mediobanca ha seguito il deal con un team composto da Francesco Canzonieri, Francesco Rossitto, Serena Montalto e Matteo Raimondi.

Sia è assistita da J.P. Morgan come sole financial advisor e supportata da Rothschild per specifiche attività nel contesto della transazione, nonché da Kpmg per la due diligence finanziaria e contabile (ha lavorato il team coordinato da Luca Beltramme, partner head of transaction services financial services, e dalla senior manager Martina Mangione).

Per Jp Morgan  ha agito un team guidato da Francesco Cardinali, senior country officer per JPMorgan in Italia e composto da Michele Croci, managing director Corporate & Investment Bank,  Francesco Magrì, managing director, head of M&A per l’Italia, Guido Starna, executive director, Andrea Turrini, M&A JPMorgan Italy e Giacomo da Mommio, M&A JPMorgan Italy.

Rothschild ha schierato in campo due team; il primo, che si è occupato dell’advisoring sull’m&a, è composto da Fabio Palazzo (managing director, head of Fig Italy), Alessandro Fustinoni (director), Paola Brambilla (director), Genta Hysi (assistant director), Federico Seu (associate), Andrea La Bruna (analyst) e Federico Gudese (analyst); l’equity advisory team di Rothschild è formato da Luigi Labbate (managing director, head of equity advisory Italy) e Riccardo Vergine (analyst).

Mercury UK è assistita da Imi-Intesa Sanpaolo e Nomura come advisor finanziari. Nomura agisce con un team formato da Stefano Giudici (responsabile investment banking per l’Italia, nella foto), Umberto Giacometti (co-head dei financial sponsors), Roberto Ferraris (senior director) e Arcangelo Correra (director).

L’accordo si basa un rapporto di cambio (gli azionisti di Sia riceveranno 1,5761 azioni Nexi per ogni titolo) che porterà a un azionariato con i soci di Nexi al 70% e quelli di Sia al 30%. Cdp ha il ruolo di anchor investor, con una partecipazione di poco superiore al 25%. Mercury avrà in mano circa il 23% del capitale. Ai valori attuali di Borsa, il nuovo gruppo avrà una capitalizzazione complessiva superiore a 15 miliardi,
risultando una delle dieci società a maggior capitalizzazione sul mercato italiano. Il flottante sarà superiore al 40%.

La fusione prevede sinergie ricorrenti stimate in circa 150 milioni annui a regime e con sinergie capex one-off di 65 milioni.

Il nuovo gruppo resterà quotato su Mta. La paytech, recita un comunicato, “potrà servire tutto l’ecosistema dei pagamenti digitali: dagli istituti bancari internazionali a quelli nazionali, dalle grandi aziende ai piccoli commercianti fino alla pubblica amministrazione; tutte realtà che, da sempre, rappresentano il cuore della strategia di Nexi e di Sia e che beneficeranno pienamente di questa operazione”. Sarà “il maggior gruppo dell’Europa continentale per numero di merchant, numero di carte e per numero di transazioni acquiring e per numero di
transazioni di pagamento cross-border, con circa 2 milioni di merchant, circa 120 milioni di carte e un numero complessivo di transazioni annue processate pari oltre 21 miliardi”. La nuova realtà avrà 5.500 collaboratori in quindici Paesi, di cui oltre 4mila in Italia. La quota di mercato nei pagamenti digitali in Italia sarà pari al 24%.

“Tenuto conto del posizionamento competitivo e della diversificazione geografica”, aggiunge la nota, “i rispettivi azionisti di riferimento hanno espresso l’intenzione di supportare l’ulteriore espansione all’estero, con la prospettiva di consolidare il ruolo da protagonista nel mercato europeo dei pagamenti digitali, che oggi è in forte consolidamento”.

Viene confermata l’attuale corporate governance di Nexi: detto di Bertoluzzo, Michaela Castelli manterrà la presidenza: al closing entreranno in cda cinque o sei amministratori designati dal gruppo Cdp, tre dei quali indipendenti, uno nel ruolo di vice presidente e uno non indipendente. L’attuale amministratore delegato di Sia, Nicola Cordone, condurrà – fino al closing – le attività inerenti la gestione ordinaria della società.

Un comunicato separato di Cdp riporta le parole dell’amministratore delegato, Fabrizio Palermo, in cui si sottolinea che l’operazione è finalizzata a tutelare e dare “opportunità di sviluppo ad asset strategici per l’Italia, così come puntiamo a fare con la recente iniziativa avviata con Borsa Italiana ed Euronext. Le sinergie generate da questo accordo creeranno valore per tutti gli azionisti e condurranno la nuova società, anche attraverso operazioni straordinarie, a ulteriori opportunità di consolidamento e crescita a livello internazionale”.

La connessione tra i deal Borsa Italiana-Euronext e Nexi-Sia, con Cdp nel ruolo di regista, era stata sottolineata da Financecommunity in un articolo del 21 agosto scorso. Peraltro, l’operazione Nexi-Sia era nell’aria da tempo e ne avevamo parlato a gennaio, illustrando le partite finanziarie che avrebbero caratterizzato il 2020.

Nexi-Sia, via libera alla fusione, nasce un colosso da 15 miliardi. Gli advisor finanziari

Noemi

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