Banco BPM lancia il suo primo green Tier 2 bond, del valore di 500 milioni di euro

Banco BPM ha completato un’emissione obbligazionaria subordinata Tier 2 di tipo green per un importo di 500 milioni di euro, definita dall’istituto come la prima operazione di questo genere realizzata da una banca italiana. Il titolo, riservato a investitori istituzionali, ha una durata di undici anni e sei mesi, con scadenza a gennaio 2038 e possibilità di rimborso anticipato a gennaio 2033.

Struttura e condizioni del bond

Il titolo è stato emesso a valere sul Programma Euro Medium Term Notes dell’istituto, a un prezzo di 99,59 euro, e paga una cedola annua fissa del 4,125% fino alla data di eventuale rimborso anticipato di gennaio 2033. Nel caso in cui Banco BPM decidesse di non esercitare l’opzione di rimborso anticipato, la cedola verrebbe rideterminata sulla base del tasso swap in euro a 5 anni rilevato alla data di ricalcolo, aumentato di uno spread di 143 punti base, il livello più contenuto registrato dal Gruppo per un’emissione Tier 2 dalla sua costituzione.

L’operazione si inserisce nel Green, Social and Sustainability Bonds Framework di Banco BPM e porta il totale delle emissioni ESG della banca a 8,5 miliardi di euro. I proventi saranno destinati al rifinanziamento di Eligible Green Loans, come definiti nel GSS Bonds Framework pubblicato il 7 novembre 2023.

Base di investitori e collocamento

Gli investitori che hanno partecipato all’operazione sono principalmente fund manager, che rappresentano l’85% del totale. Dal punto di vista geografico prevalgono gli investitori esteri, con la Francia al 27% e Regno Unito e Irlanda al 26%, mentre l’Italia si attesta al 17%. Circa il 75% degli ordini allocati proviene da investitori con un focus ESG.

Hanno agito in qualità di joint bookrunner Banca Akros, Citi, Crédit Agricole CIB, Goldman Sachs International, HSBC, Natixis, Santander e Société Générale. Banca Akros e Crédit Agricole CIB risultano parti correlate dell’emittente ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 sulle operazioni con parti correlate; l’operazione si qualifica come “di importo esiguo” e può beneficiare delle relative esclusioni previste dalla normativa applicabile.

Axel Indigo

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